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Purtroppo il terremoto in Cina ha causato migliai di Morti. Pensi sia ancora opportuno parlare dei giochi Olimpici dopo fatti di questo genere ?

PRIORITA GOVERNO: In queste ore i rappresentanti politici di quello che sarà il nuovo governo iniziano a dare le loro priorità. secondo voi tra queste cose quale andrebbe fatta subito

POLITICA VELTRONI : Secondo te, vista la sconfitta elettorale, è corretto che gli venga chiesto di dimettersi da Leader del Partito Democratico ?

ALITALIA: Pensi sia giusto ridurre il personale dell'Alitalia

ALITALIA: è giusto salvare l'Alitalia solo perchè è la compagnia di bandiera ?

ALITALIA: Ti darebbe fastidio sapere che l'Alitalia ha un proprietario straniero ?

Sicurezza: Si parla tanto di sicurezza in Italia. secondo voi il nostro paese è realmente cosi insicuro

POLITICA: La Libia minaccia di interrompere i rapporti con L'Italia se Calderoli verrà nominato Ministro. Che ne pensi

POLITICA: è giusto che i personaggi famosi scendano in campo a supportare i politici?

IL CASO RONALDO: dopo le note vicende che sembrerebbero averlo coinvolto con dei Trans secondo voi la sua carriera è definitivamente finita ?

TV DI STATO: si parla di tasse, Ici, agevolazioni e altre cosee ma ad esempio è giusto secondo voi continuare a pagare il canone della RAI ?

PERSONAGGI FAMOSI: Hai ancora stima dei personaggi famosi che sono scesi in campo per supportare i politici ?

PERSONAGGI FAMOSI: un personaggio famoso perchè dovrebbe schierarsi politicamente ?

CARO BENZINA: tutti i giornali riportano la notizia che il Diesel costa più della Benzina. secondo te di chi è la colpa di questa situazione

martedì 20 maggio 2008

grazie

Grazie per i tanti accessi
mirko.maceri@gmail.com

lunedì 5 maggio 2008

Petrolio, nuovo record di sempre Superati i 120 dollari al barile

ROMA - Nuovo record di sempre per il petrolio. Il greggio a New York è salito oggi sopra 120 dollari al barile, con un massimo a 120,21. Le quotazioni si sono impennate per via dei timori legati ad un restringimento delle forniture come conseguenza degli attacchi ad alcuni impianti in Nigeria, il maggiore produttore africano. (5 maggio 2008)

Scandalo bancario, allarme anti-riciclaggio in Romagna

Otto funzionari di banca sono indagati in Romagna per il rischio di aver condotto operazioni bancarie finalizzate al riciclaggio di denaro. Un dato che si aggiunge a quello che su 52 banche perquisite nell’ultimo mese tra Forlì, Cesena e Rimini, gran parte di queste avrebbe in qualche misura violato le norme anti-riciclaggio. Tutto nasce dall’operazione che ha gettato nella bufera la Banca di credito e risparmio di Romagna e la Banca Asset di San Marino nel gennaio scorso.

Una notizia che scotta e che fa tremare tanti piccoli e medi imprenditori locali, ma più di tutti gli otto funzionari bancari su cui la magistratura forlivese, guidata dal pm Fabio Di Vizio, ha concetrato le proprie attenzioni.

Le presunte violazioni che sarebbe state riscontrate dagli investigatori, sono numerose. Ci sarebbero casi di clienti registrati come “intermediatori finanziari” che in realtà non sono; oppure dati mancanti, inesatti o incompleti.

Scandalo redditi online, gli aspetti giuridici

Dichiarazioni dei redditi sul sito dell'Agenzia delle entrate e privacy: aspetti giuridici
La pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi degli italiani sul sito web dell'Agenzia delle entrate ha suscitato molte polemiche e dubbi. Vediamo i dettagli e gli aspetti giuridici.
1. I fatti
Il Direttore dell'Agenzia delle entrate, con provvedimento del 5 marzo 2008 (prot. n. 197587/2007), ha disposto la pubblicazione sul sito Internet http://www.agenziaentrate.gov.it degli elenchi nominativi dei contribuenti che hanno presentato le dichiarazioni dei redditi relative all'anno d'imposta 2005.
Il 30 aprile 2008 tali elenchi sono stati effettivamente pubblicati sul sito ma sono rimasti on line poche ore, poiché il Garante della privacy è prontamente intervenuto e ha invitato - ma non costretto - l'Agenzia delle entrate a sospendere tale pubblicazione.
L'Agenzia delle entrate ha comunque accolto l'invito e ha eliminato i dati delle dichiarazioni dal proprio sito web, ma bisogna sottolineare che - dal punto di vista giuridico - il Garante non ha in realtà disposto il blocco del trattamento, ma ha solo chiesto ulteriori chiarimenti (che dovrebbero giungere entro lunedì) e ha praticamente "suggerito" l'eliminazione dei dati dal sito.
Nelle poche ore in cui i dati sono stati on line diversi utenti li hanno visionati e scaricati sul proprio computer; alcuni di essi li hanno condivisi sulle reti di peer to peer e così anche attualmente è possibile scaricarli dalla rete eDonkey (con programmi ben noti come eMule): di qui ulteriore benzina sul fuoco!


Secondo il Garante, la diffusione in Internet, anche per poche ore, ha reso ingovernabile la circolazione e l'uso di questi dati così come la loro stessa protezione.
L'avvenuta pubblicazione ha suscitato, allo stesso tempo, forti consensi ma altrettanto forti critiche, le ultime motivate, in particolare, dalla potenziale lesione del diritto alla privacy e dall'esigenza di tutelare la sicurezza delle persone. La pubblicazione dei dati del reddito, infatti, potrebbe favorire reati gravi come estorsioni e rapine.
In molti hanno espresso il loro parere: Stefano Rodotà (ex presidente del Garante per la protezione dei dati personali) si è detto favorevole alla pubblicazione così come Marco Travaglio, diversi esponenti politici si sono detti contrari, così come Beppe Grillo: è interessante notare come il parere del comico genovese sia stato uno dei più citati, ancor più di quello di Rodotà…

Scandalo Mosley, Fia incarica avvocato per l'orgia nazi

La federazione internazionale per gli sport automobilistici (FIA) ha affidato all'avvocato Anthony Scrivener il compito di redigere una dettagliata analisi per cercare di riuscire a comprendere quanto e se siano legittimi gli accostamenti "nazi". Questi risvolti sono emersi dall'ormai celebre video pubblicato dal tabloid "News of the World" attorno all'attività del presidente Max Mosley.Il presidente della FIA, il cui destino verrà determinato dall'assemblea generale convocata per il 3 giugno, ha sempre respinto l'idea della connotazione nazista emersa dall'orgia sado-maso che lo ha messo nei guai."La FIA ha incaricato l'avvocato Scrivener di redigere un rapporto indipendente e lo stesso Mosley ha apprezzato questa decisione", ha comunicato la federazione in una nota. "Il rapporto dell'avvocato Scrivener sarà a disposizione dei club membri in occasione dell'assemblea del 3 giugno". Scrivener è uno dei membri più in vista delle associazioni legali di Inghilterra e Galles ed ha già prestato il suo servizio alla FIA come giudice della corte d'appello fino al 2006.

domenica 4 maggio 2008

ECCO QUESTO E' PROPRIO UNO SCANDALO : Ragazzo picchiato a Verona

VERONA - La polizia ha fermato un giovane nell'ambito dell'inchiesta sulla violenta aggressione di cinque balordi nei confronti di Nicola Tommasoli, 29 anni, picchiato e ridotto in fin di vita la notte del primo maggio nel centro di Verona solo perché si è rifiutato di offrire una sigaretta. Un giovane di venti anni è stato fermato dalla polizia e interrogato dalla Digos e dal magistrato ha confessato di essere l'autore del pestaggio.
Fonte Repubblica.it

Rifiuti a Napoli, emergenza infinita Già 1.300 le tonnellate in strada

NAPOLI - Sono circa 1.300 le tonnellate di rifiuti che giacciono lungo le strade di Napoli: cumuli che assediano soprattutto la periferia e che stanno facendo ritornare anche il fenomeno dei roghi. Circa trenta gli interventi, la scorsa notte, dei Vigili del Fuoco per l'immondizia data alle fiamme, soprattutto in provincia: tra Casoria, Afragola e San Giuseppe Vesuviano.
Rispetto a ieri si è riusciti ad abbattere circa 150 tonnellate di giacenze su Napoli e ora l'obiettivo è quello di salvaguardare il week end in corso, che in città vede la presenza di numerosi turisti. La raccolta di rifiuti dalle strade, sta comunque procedendo. Il che dovrebbe almeno scongiurare un ulteriore aggravamento della situazione. E intanto, in un'intervista pubblicata oggi al quotidiano Il Mattino, il commissario straordinario Gianni De Gennaro - il cui incaricato è stato prorogato fino al 26 maggio, per decisione del premier uscente Romano Prodi - analizza la situazione in un'ottica meno allarmistica. Soprattutto grazie all'imminente apertura (contestata dai residenti della zona) della discarica di Chiaiano, che dovrebbe diventare operativa entro due mesi. Il nuovo sito, spiega De Gennaro, "avrà una capacità di 700mila tonnellate, se ci sverserà solo Napoli garantirà la sopravvivenza per un paio di anni". "La legge prevedeva discariche in più province - sottolinea ancora il commissario - a Napoli era stata indicata quella di Terzigno che, però, sarà utile solo quando ci sarà il ciclo industriale dei rifiuti perchè serve ad accogliere la frazione stabilizzata. Ora serve un sito capace di risolvere l'emergenza, un sito dove sistemare il tal quale". Ma nel frattempo la spazzatura è in strada.

Cominciati i colloqui Cina-Tibet

PECHINO - Sono iniziati oggi a Shenzhen, nel sud della Cina, i primi colloqui tra inviati del Dalai Lama ed esponenti del governo di Pechino dall'inizio della rivolta tibetana, il 10 marzo scorso. In un'intervista rilasciata a mezzi d'informazione giapponesi in vista della sua prossima visita a Tokyo, il presidente cinese Hu Jintao si è dichiarato "fiducioso" che "attraverso sforzi di entrambe le parti" i colloqui "riescano ad ottenere i risultati desiderati". Il Dalai Lama, il leader tibetano che vive in esilio dal 1959, chiede per il Tibet quella che chiama "una genuina autonomia". Pechino lo accusa di non essere sincero e di puntare in realtà all' indipendenza. Colloqui tra inviati del Dalai Lama e del governo cinese si sono tenuti in sei riprese tra il 2002 ed il 2007, senza che sia stato raggiunto alcun accordo. Questa volta, da parte tibetana prendono parte ai colloqui Lodi Gyari e Kelsang Gyaltsen, rappresentanti del leader tibetano rispettivamente negli Usa e in Europa. La Cina è rappresentata da due esponenti dell'Ufficio per il Fronte Unito (l'organismo responsabile dei rapporti con i gruppi non comunisti), Zhu Weiqun e Sitar. Secondo gli esuli tibetani più di 200 persone hanno perso la vita nel corso delle proteste anticinesi, mentre Pechino afferma che le vittime sono state 22. I tibetani sostengono che gli arresti sono stati più di cinquemila, mentre la Cina non ha fornito alcuna cifra.

Cominciati i colloqui Cina-Tibet

PECHINO - Sono iniziati oggi a Shenzhen, nel sud della Cina, i primi colloqui tra inviati del Dalai Lama ed esponenti del governo di Pechino dall'inizio della rivolta tibetana, il 10 marzo scorso. In un'intervista rilasciata a mezzi d'informazione giapponesi in vista della sua prossima visita a Tokyo, il presidente cinese Hu Jintao si è dichiarato "fiducioso" che "attraverso sforzi di entrambe le parti" i colloqui "riescano ad ottenere i risultati desiderati". Il Dalai Lama, il leader tibetano che vive in esilio dal 1959, chiede per il Tibet quella che chiama "una genuina autonomia". Pechino lo accusa di non essere sincero e di puntare in realtà all' indipendenza. Colloqui tra inviati del Dalai Lama e del governo cinese si sono tenuti in sei riprese tra il 2002 ed il 2007, senza che sia stato raggiunto alcun accordo. Questa volta, da parte tibetana prendono parte ai colloqui Lodi Gyari e Kelsang Gyaltsen, rappresentanti del leader tibetano rispettivamente negli Usa e in Europa. La Cina è rappresentata da due esponenti dell'Ufficio per il Fronte Unito (l'organismo responsabile dei rapporti con i gruppi non comunisti), Zhu Weiqun e Sitar. Secondo gli esuli tibetani più di 200 persone hanno perso la vita nel corso delle proteste anticinesi, mentre Pechino afferma che le vittime sono state 22. I tibetani sostengono che gli arresti sono stati più di cinquemila, mentre la Cina non ha fornito alcuna cifra.

Calderoli, la Lega Araba frena Gheddafi

TRIPOLI - La Lega Araba lancia una pesante stoccata ma poi ammorbidisce i toni sulla nomina a ministro di Roberto Calderoli. Dopo l'indignazione di Tripoli, oggi è il portavoce dell'organizzazione, Abdul Alim al Abyat, a non dimenticare la maglietta anti Islam orgogliosamente esibita dal leghista. "Se veramente un personaggio di questo tipo diventasse ministro, penso che ci potrebbero essere problemi nei rapporti con il vostro Paese". Ma il numero due della Lega Araba, Ahmad Ben Helly, frena: "Finora solo speculazioni". Secca la replica del ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, che chiede di evitare intromissioni in questioni interne come la formazione del governo. Le affermazioni del portavoce dell'organizzazione non avevano certo contribuito ad allentare la tensione. Alim al Abyat aveva definito "una vergogna" la nomina di chi "ha posizioni offensive verso il Profeta e la nostra religione". Proprio per questo, aveva continuato, "penso che il popolo italiano sia troppo intelligente per rischiare una rottura". Decisamente più diplomatico Ahmad Ben Helly, vice segretario generale per gli Affari politici della Lega Araba, che ha preferito non commentare. "Prenderemo una posizione quando vedremo la politica del governo Berlusconi", ha dichiarato. "Per ora sono solo speculazioni su candidature". Nel pomeriggio il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, è intervenuto nella polemica. "La formazione e composizione del nuovo governo - si legge in una nota della Farnesina - è una questione interna, regolata da precise disposizioni costituzionali". "Il ministro - prosegue il comunicato - ha auspicato che vengano evitati in questa fase commenti e prese di posizione che non contribuiscono al rafforzamento dei rapporti che egli stesso in questi ultimi anni ha coltivato con particolare impegno e convinzione, e che egli si augura continuino ad essere sviluppati al di là dei cambiamenti di governo". Sulla stessa linea anche il presidente del Senato, Renato Schifani, per il quale le scelte sul governo spettano al Parlamento eletto con il consenso popolare, "su questo la Costituzione parla chiaro".
Nel frattempo sono proseguite le reazioni stizzite del Pdl alle parole di Tripoli. "La provocazione libica deve essere rispedita al mittente perché scomposta ed inaccettabile" ha affermato Enrico La Loggia, mentre per Maurizio Gasparri di An bisogna dire no "alle interferenze della Libia", raffreddando però il clima in vista del dialogo necessario per frenare gli sbarchi di immigrati clandestini. "Intromissioni estere sulla formazione del governo del nostro Paese, da qualunque parte provengano, sono del tutto inaccettabili", ha dichiarato Fabrizio Cicchitto. Il vice coordinatore di Forza Italia ha però apprezzato la posizione di Ahmad ben Helly, che secondo lui "ha impostato correttamente il problema".

Lele Mora rivela ai media che per un lungo periodo ha pensato di suicidarsi

Si lascia andare ad una sofferta dichiarazione Lele Mora, agente di vip e starlette, e spara a zero su diversi personaggi del mondo dello spettacolo, che per lungo tempo hanno finto di essergli amici, ma al momento del bisogno (scandalo Vallettopoli) l'hanno abbandonato.Cosi' ha piu' volte pensato di farla finita, ma grazie all'aiuto della mamma e di pochi amici fidati, ha rinunciato all'intento.Ora che le persone che sono al suo fianco si possono contare sulle dita di una mano, ha deciso che i piedi se li massaggia da solo.Ogni ulteriore commento è superfluo.

Stipendi d’oro, si va dal giudice

TARANTO - Per lo scandalo “stipendi d’oro” al Comune, mercoledì 7 maggio appuntamento dinanzi al gup Pompeo Carriere per 35 persone tra dirigenti e funzionari. Il giudice dell’udienza preliminare deve decidere se rinviare tutti a giudizio. Una giornata cruciale, quindi, per Luigi Lubelli e altri trentaquattro dipendenti coinvolti nell’inchiesta sulle buste paga “gonfiate” che deflagrò nell’estate del 2006 con l’arresto di ventitré persone. Fu solo la prima parte di una inchiesta che nei mesi successivi riservò altri colpi di scena. Infatti al termine di ulteriori riscontri eseguiti dagli investigatori delle Fiamme Gialle i magistrati misero sotto accusa altre tredici persone sempre in servizio presso gli uffici comunali. Non furono spiccati provvedimenti restrittivi ma scattò il sequestro di beni e i conti bancari. Una strategia che mirava a recuperare, almeno in parte, i soldi che si riteneva fossero usciti indebitamente dalle casse comunali. Nei mesi scorsi l’avviso di conclusione delle indagini con la richiesta inoltrata al gup a firma del procuratore Aldo Petrucci e del sostituto Ida Perrone. Le manette scattarono al Comune nel luglio di due anni fa in una delle indagini che ha destato più scalpore nel capoluogo jonico.Pesanti le contestazioni. La Procura ipotizza per alcuni degli inquisiti il reato di associazione a delinquere oltre a quelli a vario titolo di peculato e di truffa. Alcuni degli ex funzionari comunali e diversi dipendenti dei ruoli “chiave” dell’Ente civico sono accusati di aver percepito stipendi “gonfiati” e cioé somme decisamente più alte rispetto a quelle previste dal contratto di lavoro. Secondo l’accusa per aumentare gli stipendi avrebbero utilizzato il meccanismo dei progetti-obiettivo. Una voce che durante le indagini è stata trovata in decine di buste paga e che ha consentito ai dipendenti pubblici di portare a casa stipendi da favola. Le somme di danaro uscite dalle casse pubbliche e finite nelle tasche di funzionari che potremmo definire “fortunati” secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori della Guardia di Finanza coordinati dalla procura tarantina supererebbero i cinque milioni di euro. Oltre ai provvedimenti restrittivi emessi nei confronti di alcuni indagati scattò il blocco dei beni patrimoniali. Successivamente le Fiamme Gialle eseguirono, come detto, il sequestro di danaro e di appartamenti di altre tredici persone che avevano beneficiato degli stipendi “gonfiati”. Ad un anno dagli arresti furono notificati gli avvisi di conclusione delle indagini con provvedimenti notificati agli inquisiti, divenuti trentacinque dopo la morte di una delle persone coinvolte nella “Stipendiopoli” tarantina. Dopo la chiusura dell’inchiesta il gup ha fissato per il prossimo 7 maggio la data per l’udienza preliminare. Ecco i nomi delle persone coinvolte nell’inchiesta sugli “stipendi d’oro” al Comune: Lidia Alfieri, sessantaquattro anni; Giuseppe Angelini, sessantasette; Cosimo Bitonto, cinquantatré; Nicola Blasi, sessanta; Cosimo Bruno, cinquantasei; Leonardo Cafuoti, sessantatré; Anna Maria Canetti, sessantaquattro; Ilse Cassese, settanta; Giuseppe Cuccaro, cinquantanove; Angela Raffaella Fiorito, cinquantasette; Angelo Fiore, cinquantadue; Francesco Grassi, cinquantasette; Luigi Lubelli, sessantaquattro, Maria Marino, quarantasei; Vito Marsiglia, settanta; Orazio Massafra, quarantotto; Rocco Maurelli, cinquantasei; Luciano Mezzacapo, cinquantanove; Luciana Panzetta, cinquantanove; Carlo Patella, cinquantacinque; Pietro Antonio Perrucci, cin¬quantasette; Italia Plantone, cinquantasette; Francesco Portulano, cinquantaquattro; Fernanda Prenna, cinquantadue; Letizia Quaranta, quarantotto; Antonia Quero, cinquanta; Cataldo Ricchiuti, sessantatré; Michele Saccomanni, cinquantaquattro; Cataldo Sangermano, quarantotto; Luca Spinelli, cinquantadue; Gaetano Tarantino, sessanta; Vittoria Uscio, quarantotto; Antonia Velle, cinquantacinque; Pasquale Virtù, sessanta; Maria Carmela Zolfarelli, cinquantatré. GIOVANNI NICOLARDI

Annozero - Ora parlano tutti

Annozero. Si alzano i toni della polemica, sul polverone che segue la messa in onda da parte di Annozero di estratti del monologo di Beppe Grillo nel corso del V2-Day a Torino e su uno scatenato e rissoso Sgarbi contro Travaglio. Parlano tutti, ma proprio tutti, dopo il confronto Petruccioli-Santoro (qui, i video di parte del monologo di Grillo e di Sgarbi-Travaglio in trasmissione)
L’AgCom fa sapere che verrà esaminata la puntata del programma - e questa è l’unica voce che doveva levarsi, in effetti - poiché
La Costituzione garantisce la liberta’ di espressione del pensiero e tutela i diritti inviolabili della persona. La conciliazione di questi due opposti e’ dovere di ogni giornalista
Adriano Celentano dal suo blog bacchetta Grillo per gli insulti a Veronesi e Sgarbi per gli insulti a Travaglio. Marco Rizzo (già Comunisti Italiani) rivendica la vera libertà d’espressione, Antonio Di Pietro parla di censura di regime riferendosi a chi vorrebbe nascondere il successo della raccolta firme di Grillo, Gennaro Malgieri (PdL) definisce la trasmissione di Santoro uno scandalo, Sgarbi valuta la possibilità di querelare Travaglio (!), Mastella - ha un blog pure lui - ne approfitta per attaccar Santoro.
Insomma, la situazione è di quelle da operetta. O forse, da italietta. Nel frattempo, proponendoci di seguire la vicenda in maniera puntuale, continuiamo con il nostro sondaggio.

F1, MCLAREN; DENNIS: NIENTE A CHE FARE CON SCANDALO MOSLEY

"Non ho assolutamente niente a che fare con questa storia". Il numero uno della McLaren, Ron Dennis, risponde così alle accuse di Radovan Novak. Secondo il segretario generale della Federmotori ceca dietro lo scoop del "News of the World" e la pubblicazione del video dell'orgia nazista in cui è coinvolto il presidente della Fia, Max Mosley, ci sarebbe la mano della McLaren. Il team di Dennis si sarebbe così "vendicato" delle sanzioni per la spy-story dell'anno scorso. "Scriveremo al signor Novak - fa sapere ancora Dennis - e vedremo anche il modo più appropriato attraverso il quale poter far ritirare o correggere le dichiarazioni che gli sono state attribuite".

CALCIO, SVIZZERA; SCANDALO SESSO: GIOCATORE DEL THUN MULTATO

Un ex giocatore della squadra di calcio svizzera dell'FC Thun è stato condannato a una pena pecunaria (circa 1500 euro), sospesa con due anni di condizionale, per atti sessuali con una minorenne nell'ambito di uno scandalo che ha travolto anche altri giocatori. Lo riferisce l'agenzia di stampa svizzera 'ats'. I fatti risalgono al dicembre 2006,. Lo scandalo era scoppiato lo scorso novembre. Ventuno uomini erano stati fermati perchè sospettati di atti sessuali con la ragazza. Un procedimento è stato avviato contro tredici persone, tra cui giocatori o ex giocatori della squadra di Thun, nel cantone di Berna. Entro metà maggio, il giudice procederà ad una serie di audizioni con altri accusati. (02/05/2008) (Spr)

Deferrari: «Consulenze,non vedo lo scandalo

«Gli incarichi di consulenza a mia moglie? I dipartimenti dell’Ateneo sono indipendenti anche dal preside». Giacomo Deferrari, preside di medicina e candidato rettore, respinge le accuse.
Nella corsa all’elezione del rettore esplode il caso Giacomo Deferrari. E le consulenze pagate, quand’era direttore del Dimi prima, preside di Medicina poi, alla società di comunicazione Chiappe-Revello della moglie Rossana Revello. Un nuovo tassello della “famigliopoli” che sta investendo il mondo delle Università italiane? Molti Atenei stanno predisponendo in fretta e furia codici etici per evitare che i casi più clamorosi si ripetano. Nelle Facoltà italiane lavorano mogli, figli e nipoti di 24 Rettori. Per prima si è mossa Bari, nel mirino della magistratura per i test truccati. E dove lavorano la moglie, il genero e tre figli dell’ex numero uno Giovanni Girone.
E, come spiega al Corriere della Sera Fulvio Esposito, a capo dell’Università di Camerino, «stiamo lavorando a un codice etico che vieti a docenti imparentati di lavorare nello stesso settore». Esposito, qualche tempo fa, aveva dichiarato: «Se mia figlia si iscrive a questa Università, io mi dimetto il giorno stesso».
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Ora a Genova esplode il caso raccontato ieri dal Secolo XIX. E subito Giacomo Deferrari interviene: «Questa polemica è montata da chi non sa, o fa finta di non sapere, come funziona l’Università. I dipartimenti non hanno alcun collegamento con il preside, sono assolutamente autonomi nella loro gestione amministrativa». Conclusione? «Se un dipartimento dell‘area medica dà un incarico alla società di mia moglie, è più facile che lo sappia da lei, a cena, sempre che voglia dirmelo, che dal responsabile del dipartimento stesso. Nessuno me lo chiede, nessuno me lo dice».
Ma non ritiene che questa circostanza sia comunque poco opportuna? «Forse sì, ma è al di fuori dal controllo del preside, prescinde addirittura dalla possibilità di oppormi, se lo volessi. I dipartimenti sono completamente indipendenti. Sarà giusto, sarà sbagliato, ma è così. Anzi: io per primo nel mio programma propongo di cambiare tutto lo statuto». In altre Università sono stati varati codici etici... «Ma qui non ci sono. Qui non c’è alcun codice etico. Se ci fosse stato un codice etico che suggerisse, perché vietarlo è impossibile, di evitare che parenti di direttori di dipartimento o di presidi avessero ruoli in altri dipartimenti, io l’avrei ovviamente seguito. Ma allora bisognerebbe ci fosse un sistema di conoscenza reciproca. Io oggi non posso intervenire in alcun modo».
Ritirerà la sua candidatura: «Ovviamente non lo farò. Non ne riesco proprio a capire il motivo». Ma lei non pensa che una consulenza a sua moglie potrebbe essere interpretata come una “lusinga” nei suoi confronti, anche al di là dell’effettiva volontà? «Se il dipartimento fosse collegato alla presidenza sì. Ma non è così». Ma anche nella più specchiata delle situazioni, si potrebbe pensare che una consulenza a sua moglie potrebbe essere una blandizia nei confronti del collega “potente” che un giorno potrebbe sempre venire utile?
«Io penso di no. Io penso che una cosa meritoria che il Secolo XIX potrebbe cavalcare sia che i candidati rettori proponessero un codice etico che impedisse a parenti anche abbastanza lontani di avere dei ruoli “pagati” nell’ambito dell’Ateneo». Lei lo propone come obiettivo: «Sono d’accordo, assolutamente d’accordo». Come lei immagina, non ci sono solo gli aspetti penali a regolare le circostanze della vita pubblica... «E io sono perfettamente d’accordo. Chi mi conosce sa che ho addirittura fama di “duro”, per la trasparenza, per l’attribuzione di risorse assolutamente sulla base del merito, per la valutazione del prodotto e sono criticato per questo. È quasi ridicolo che ci siano accuse di questo genere a me, che sono proprio sostenitore della linea opposta». Allora la proposta del codice etico... «Io non dico che quel che il Secolo XIX afferma sia sbagliato, è un’opinione ed è bene che si discuta di questo, sarebbe bello che si spingessero i candidati alla carica di rettore a presentare il proprio codice etico prima di tutto, impegnandosi a rispettarlo rigorosamente».
Anche Rossana Revello, moglie di Deferrari, amministratore delegato della Chiappe Revello, interviene nella vicenda. «Alcuni chiarimenti sono d’obbligo. Il primo: quando ho ricevuto il primo incarico dal Dimi, non conoscevo il mio futuro marito. I contratti successivi sono stati rinnovati da altri direttori: Francesco Indiveri prima, Franco Patrone poi. Secondo: tengo moltissimo a difendere la buona qualità del mio lavoro». Centinaia di pagine, decine di brochure, organizzazione di convegni. «I compensi non rappresentano certo guadagni netti, il nostro margine c’era, ma la maggior parte è ovviamente rappresentato dalle spese». Poi, un chiarimento: le cifre più alte, quelle che fanno lievitare il conto del Secolo XIX, sono rappresentate dal progetti “Linee Guida”, un progetto della Regione. I fondi erano pagati al Dimi, ma in questo caso il dipartimento faceva solo da “cassa”, da giro, in realtà l’iniziativa era della Regione stessa. Non è denaro che il dipartimento ha pagato a Chiappe Revello».
Altra partita: «Gli altri pagamenti più sostanziosi, i circa cento milioni di lire del 2000, riguardano il servizio di consulenza e di collaborazione per l’Università nel suo complesso, dopo una regolare gara che abbiamo vinto». Restano, però, le circostanze più “imbarazzanti”. I pagamenti del Dimi nel 1999, quando lei e suo marito eravate già fidanzati, e quelle dal 2003 al 2005, quand’era preside di Medicina: «Che ci sia una questione di opportunità è un’opinione e come tale la considero, senza far polemica. Ma non è così: il primo contratto, come detto, risale al periodo in cui non ci conoscevamo neppure. E quelli dal 2003 in poi sono stati rinnovati da direttori diversi, in un ambito, quello dei dipartimenti, che non ha contatto amministrativo con il preside della Facoltà».
fonte secoloxix

Scandalo Ronaldo: mollato dalla Tim brasiliana

(AGI) - Rio de Janeiro, 2 mag. - Dopo la disavventura con i trans, Ronaldo si e' rifugiato da martedi' scorso nel villino che gli ha regalato la madre, nella localita' balneare di Angra dos Reis, a sud di Rio, e non e' piu' uscito di casa. Lo riferisce il giornale Extra, che ha pubblicato una foto dell'attaccante del Milan che descrive come depresso dopo che la fidanzata lo ha lsciato e la stessa Nike sta valutando se interrompere la sponsorizzazione. Intanto Andreia Albertini e Carla Tamini, due dei tre travestiti coinvolti nello scandalo, hanno dovuto lasciare le rispettive case di Rio de Janeiro a causa delle numerose minacce ricevute sul proprio cellulare. Secondo il quotidiano brasiliano "O Dia", i due trans, che hanno chiesto anche l'aiuto della polizia, sono stati minacciati soprattutto da altri travestiti che frequentano la loro stessa zona e che hanno perso diversi clienti dopo lo scoppio dello scandalo. "Mi hanno avvisato che alcuni stavano venendo a casa mia per picchiarmi - ha raccontato Andreia - Ho paura, non voglio morire". Spaventata anche Carla: "da quando e' uscita questa storia, ho paura che mi succeda qualcosa".

RONALDO FUGGE AL MARE, MINACCIATI TRANS DELLO SCANDALO

(AGI) - Rio de Janeiro, 2 mag. - Dopo la disavventura con i trans, Ronaldo si e' rifugiato da martedi' scorso nel villino che gli ha regalato la madre, nella localita' balneare di Angra dos Reis, a sud di Rio, e non e' piu' uscito di casa. Lo riferisce il giornale Extra, che ha pubblicato una foto dell'attaccante del Milan che descrive come depresso dopo che la fidanzata lo ha lsciato e la stessa Nike sta valutando se interrompere la sponsorizzazione. Intanto Andreia Albertini e Carla Tamini, due dei tre travestiti coinvolti nello scandalo, hanno dovuto lasciare le rispettive case di Rio de Janeiro a causa delle numerose minacce ricevute sul proprio cellulare. Secondo il quotidiano brasiliano "O Dia", i due trans, che hanno chiesto anche l'aiuto della polizia, sono stati minacciati soprattutto da altri travestiti che frequentano la loro stessa zona e che hanno perso diversi clienti dopo lo scoppio dello scandalo. "Mi hanno avvisato che alcuni stavano venendo a casa mia per picchiarmi - ha raccontato Andreia - Ho paura, non voglio morire". Spaventata anche Carla: "da quando e' uscita questa storia, ho paura che mi succeda qualcosa".

TARIFFE: GAS; BERSANI, IN ARRIVO BONUS FAMIGLIE BASSO REDDITO

(ANSA) - ROMA, 29 FEB - E' in arrivo una tariffa sociale sulle bollette del gas, destinato alle famiglie con redditi basse. Ad annunciarlo, in una nota è il ministro per lo Sviluppo, Pierluigi Bersani. "Il caro tariffe del settore energetico - afferma il ministro - è ancora un problema, ma siamo riusciti a mettere in campo le tariffe sociali, al palo da anni, non solo sul fronte dell'elettricità, ma anche del gas". Con il via libera definitivo al provvedimento al cosiddetto milleproroghé - spiega Bersani - il meccanismo di tutela sociale previsto nel settore elettrico sarà infatti esteso anche al gas. (ANSA).

Suggeriteci cosa vorreste trovare su questo sito. Quali scandalosi temi vorreste trattare

Segnalateci quali SCANDALOSI temi vorreste che fossero tratati da questo portale !!!
grazie
lo staff

sabato 3 maggio 2008

suggeriteci sondaggi

Suggeriteci nuovi sondaggi saremo lieti di valutarli per inserirli sul nostro sito
grazie
La Redazione

venerdì 2 maggio 2008

Benvenuti nel blog del sito www.loscandalo.com

Su questo Blog discuteremo e realizzeremo sondaggi sugli eventi piu strani che colpiranno l'Italia.